
Indagini su relazioni sentimentali sospette e raggiri affettivi online.
Cos'è una truffa romantica? Le truffe romantiche sono forme di raggiro in cui una relazione affettiva, reale o virtuale, viene utilizzata per ottenere denaro, beni o vantaggi personali, attraverso manipolazione emotiva e informazioni false. Tel.+3902344223 Purtroppo, la solitudine, il coinvolgimento emotivo può rendere difficile riconoscere tempestivamente il raggiro.

Indagini su relazioni sentimentali sospette e raggiri affettivi online.
Cos'è una truffa romantica? Le truffe romantiche sono forme di raggiro in cui una relazione affettiva, reale o virtuale, viene utilizzata per ottenere denaro, beni o vantaggi personali, attraverso manipolazione emotiva e informazioni false.
Purtroppo, la solitudine, il coinvolgimento emotivo può rendere difficile riconoscere tempestivamente il raggiro.
Queste situazioni si sviluppano spesso:
online (social network, app di incontri, piattaforme di messaggistica ecc.
-a distanza o con identità difficilmente verificabili,
-richieste economiche progressive, giustificate da emergenze o promesse future
-invio di foto di soggetti terzi
Quando è opportuno indagare
Un'attività investigativa può risultare utile quando:
-vi sono dubbi su residenza, lavoro o passato
-emergono incongruenze nei racconti personali
-identità del soggetto non è verificabile
-la situazione genera confusione o disagio
Intervenire in modo tempestivo può aiutare a limitare danni economici ed emotivi.
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(Siamo a 300 MT STAZIONE CENTRALE - 50 MT MM GIALLA USCITA REPUBBLICA/PISANI P.IVA 09741640966)
Agenzia Investigativa IDFOX ® ® Via Luigi Razza 4 – 20124 – Milano
Telef.02-344223 (r.a.) Telefax 02-344189
Cos si fa per scoprire una truffa romantica?
In circa 40 anni di esperienza abbiamo risolto diversi casi per truffa romantica:
(si dice il peccato e non il peccatore)
-qualche anno fa una signora su 60 anni , racconto di aver lavorato per circa 40 anni in un lavanderia industriali, vedova da circa 8 anni, con un' amica decise di andare in crociera, qui incontro l 'ufficiale di bordo tale Victor , cittadadino filippino e se ne innamoro pazzamente… con varie promesse di matrimonio.. nel giro di 60/70 giorni, Victor con varie scuse e con l inganno riuscì farsi bonificare la somma di euro 120,000.
L cliente insospettita delle informazioni fornite da Victor ci chiese di indagare sullo stato civile di Victor… dopo circa 8 gg ci arrivi un report ed i dubbi della cliente erano fondati: Victor risultava coniugato, con tanto di moglie e 3 figli nelle Filippine.
Ogni attività viene svolta nel rispetto della legge e della riservatezza.
Le indagini su truffe romantiche richiedono particolare attenzione, poiché coinvolgono aspetti personali ed emotivi.
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Truffe Romantiche
La Polizia Postale e delle Comunicazioni svolge quotidianamente con il proprio personale specializzato, un'attività di monitoraggio attiva degli spazi web, in particolare delle piattaforme social, finalizzata alla prevenzione e contrasto di condotte penalmente rilevanti. Questo Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni pone in essere, inoltre, una capillare azione di coordinamento a livello nazionale ed internazionale delle attività effettuate ad opera dei uffici dislocati su tutto il territorio nazionale. Tra i fenomeni/reati che vengono indagati dalla Specialità si annovera anche quello che va sotto il nome di "romance scam" o truffa romantica che ha visto, nel 2021, un incremento del 118 % rispetto ai casi trattati nel 2020.
Si tratta di uno dei raggiri più dolorosi di cui si può cader vittima in quanto, colpendo la sfera dei sentimenti, ferisce il desiderio di felicità, lasciando l'amaro in bocca per essere stati manipolati nel peggiore dei modi, creando un danno psico-fisico oltre a quello economico. L'età delle vittime circuite dai falsi corteggiatori sui social si aggira intorno ai 50 anni e a rimanerne coinvolte spesso sono donne di estrazione sociale eterogenea. La realtà dei casi rivela infatti che la maggioranza delle vittime non è più giovanissima e che, magari dopo una relazione sentimentale finita male e con figli che vivono autonomamente, si diventa facile preda chattando davanti al computer o su uno smartphone.
Il sesso maschile, in generale, risulta meno colpito da tale tipologia di truffe, anche se ci sono dei casi in cui molti uomini italiani si sono lasciati "abbindolare" da malfattori che si fingevano donne, soprattutto straniere, mediante account social con fotografie e immagini provocanti, presentandosi come modelle e, non di rado, come ricche ereditiere.
In generale i criminali contattano la vittima sui social, inviando una richiesta di amicizia ed utilizzando immagini di uomini molto avvenenti che si presentano spesso come imprenditori o militari in servizio in Paesi territori di guerra, o comunque con posizioni lavorative di alto livello, e che fanno credere alla vittima di essere single, vedovi o separati.
Le foto risultano in realtà rubate dalla rete e i profili sono costruiti presentando situazioni verosimili; da qui iniziano i primi scambi di messaggi che si intensificano nel tempo arricchendosi di particolari sempre più intimi sulla propria vita. Si comincia così a creare un legame con il truffatore, che si rivela entusiasmante per la vittima che ha la sensazione di essere tornata a vivere, immersa in una nuova e travolgente storia d'amore proiettata nel futuro.
Dopo aver instaurato questo falso ma intenso rapporto di "amicizia" virtuale, i truffatori cominciano a chiedere denaro, accampando una serie di motivazioni fantasiose legate a gravi motivi di salute o alla voglia i acquistare i più svariati titoli di viaggio per raggiungere la vittima, incontrarla e, perché no, comprare una casa dove vivere insieme. La donna, che ormai dipende emotivamente da quel legame e da quei messaggi, pensa che il suo interlocutore provi un sincero sentimento nei suoi confronti, che si trovi veramente in difficoltà, iniziando pertanto ad assecondare le richieste con l'invio di denaro.
Si tratta di somme ingenti che, a seconda dei casi e della capacità economica della vittima, possono arrivare a raggiungere le centinaia di migliaia di euro. Nell'ultimo anno (2021) le somme sottratte ammontano, solo per l'anno 2021, ad euro 4.500.000.
I malviventi effettuano un'attività di vera e propria social engineering finalizzata a studiare i comportamenti, le abitudini, nonché gli interessi che la vittima manifesta nel navigare in rete; analizzano inoltre i contenuti che questa condivide sui social, i commenti e i "like" che lascia sui post, instaurando un rapporto di confidenza e amicizia.
Purtroppo le persone coinvolte spesso aspettano molto tempo prima di denunciare, perché devono ammettere prima con se stesse di essere state ingannate, ovvero che quello che pensavano fosse un vero interesse nei loro confronti era, in realtà, solo un mezzo per ottenere dei soldi. Il bisogno di credere di avere incontrato l'amore, di "sentirsi" speciali per qualcuno, si contrappone ancora per molto tempo alla presa di coscienza della nuova realtà.
Un passaggio emotivo difficile per chiunque, che si aggiunge alla vergogna di dover poi confidare a qualcun altro, che può essere un amico o la Polizia, la propria situazione. L'attività di contrasto, sebbene risulti essere a volte densa di ostacoli, ha portato negli ultimi tempi ad ottenere buoni risultati con la individuazione di diverse compagini criminali, spesso riconducibili ad organizzazioni straniere attive sul territorio nazionale.
In ogni caso si sottolinea che, oltre alle forme previste dalle vigenti norme, tramite il sito www.commissariatodips.it gestito da personale in servizio alla Specialità, qualsiasi cittadino può inviare segnalazioni riguardanti quei fenomeni che possono essere ricondotti alle "truffe romantiche", dando così modo alla Polizia Postale di venire a conoscenza di situazioni emergenziali, al di là di quelle che scaturiscono dalle querele presentate dai cittadini, parti offese del reato. Sempre tramite il citato sito, la Polizia postale pubblica periodicamente "alert" quei fenomeni di particolare pericolosità, fornendo all'utente utili consigli.
Suggerimenti:
* controllare su un comune motore di ricerca il nome e le immagini del profilo delle persone che ci richiedono questo tipo di attenzioni, verificando che non vi siano già segnalazioni da parte di altri utenti;
* diffidare di coloro che inviano messaggi utilizzando un italiano spesso sgrammaticato;
* non fidarsi di chi chiede denaro con insistenza;
* denunciare ciò che sta accadendo, astenendosi dal pagare qualsiasi somma di denaro.
Si raccomanda, inoltre, di essere estremamente cauti con le persone che non si conoscono fisicamente chiedendo, eventualmente, un parere ad una persona di fiducia su quanto sta accadendo e ci vede coinvolti direttamente.
Maxi "truffa romantica": scoperto riciclaggio per 900 mila euro
L'operazione della Guardia di Finanza di Cuneo: 23 indagati
TORINO I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Cuneo, coordinati dalla locale Procura della Repubblica, hanno concluso un'articolata operazione di polizia giudiziaria che ha permesso di smantellare un'organizzazione criminale transnazionale specializzata in frodi informatiche e riciclaggio. L'indagine, scaturita dalla denuncia di una vittima di una cosiddetta "truffa romantica", ha consentito di delineare i contorni di un sodalizio operante tra l'Italia, il Portogallo, la Lituania, l'Irlanda del Nord e il Belgio. Il gruppo criminale agiva attraverso la creazione di falsi profili sui principali social network, utilizzati per adescare numerosi cittadini residenti sull'intero territorio nazionale. Le vittime venivano indotte a versare ingenti somme di denaro dopo essere state coinvolte in finti rapporti sentimentali o attratte da prospettive di facili guadagni attraverso investimenti fittizi in criptovalute e wallet digitali. L'efficacia del sistema fraudolento poggiava su una sofisticata attività di manipolazione e sull'utilizzo di tecniche di sostituzione di persona per rendere credibili i profili virtuali utilizzati dai sodali. La complessa ricostruzione dei flussi finanziari, secondo il principio "follow the money" e operata attraverso l'esame di una copiosa documentazione bancaria, attività di osservazione, controllo e pedinamento, sommarie informazioni testimoniali e l'analisi di segnalazioni di operazioni sospette generate dal sistema antiriciclaggio, ha permesso di accertare il riciclaggio e l'autoriciclaggio di somme per un importo totale di circa 900 mila euro. Tali proventi venivano sistematicamente canalizzati su plurimi rapporti finanziari intestati agli indagati, utilizzati per schermare la provenienza illecita del denaro e ostacolarne l'identificazione. Sulla base del solido quadro indiziario raccolto dai finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Cuneo, il Gip presso il Tribunale cuneese ha emesso una misura cautelare della custodia in carcere nei confronti di un indagato, ritenuto responsabile dei reati di truffa, autoriciclaggio e sostituzione di persona. Contestualmente, è stato disposto il sequestro preventivo di diciannove rapporti finanziari impiegati per la commissione degli illeciti. L'operazione ha visto inoltre la notifica degli avvisi di garanzia ad altri ventidue soggetti indagati per riciclaggio e autoriciclaggio, due dei quali già detenuti per altre condotte illecite.
Fonte Internet
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Paul Smith
Sed ut perspiciatis

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